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Sistri 2017: ennesima proroga o passaggio definitivo?

Sistri 2017: ennesima proroga o passaggio definitivo?

Una storia infinita, della quale non si è ancora vista ombra di soluzione, è quella del SISTRI, il Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, nato con i buoni propositi della semplificazione e trasparenza del processo di gestione e tracciabilità dei rifiuti, ma mai decollato tra rinvii, stop e modifiche alla normativa.

Nello scorso anno, con il decreto Milleproroghe, abbiamo assistito allo slittamento del termine per l’adeguamento al sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti al 31 dicembre 2016.

Sostanzialmente era stato esteso a tutto il 2016 un periodo di transizione di “doppio regime” in cui era obbligatorio applicare sia i tradizionali adempimenti e obblighi cartacei della tracciabilità dei rifiuti (FIR, registri di carico/scarico e MUD) nonché le relative sanzioni, sia i nuovi obblighi informatici di tracciamento del SISTRI (le sanzioni applicabili erano in questo caso state fatte slittare a partire dal 1° gennaio 2017 ad eccetto della mancata iscrizione e versamento del contributo annuale del sistema).

Con l’arrivo del 2017 abbiamo assistito ad un nuovo slittamento: non oltre il 31 dicembre 2017.

Il Milleproroghe (Dl 244/2016) sembra infatti intenzionato a fissare per l’anno corrente un termine inderogabile per l’entrata in vigore del SISTRI a pieno regime, con tanto di sanzioni operative che eliminino definitivamente il “doppio regime” (e quindi tutti i registri e formulari cartacei). Ovviamente tutto questo ha l’impressione di essere un film già visto troppe volte, ma stando alle parole che si leggono nero su bianco sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2016, il 2017 dovrebbe rappresentare una volta per tutte l’anno del nuovo SISTRI.

Quali sono i termini fissati dal Milleproroghe per il 2017?
  • Rinvio della piena sanzionabilità del SISTRI per l’omesso controllo telematico dei rifiuti non più di un anno (come è successo nel 2016), bensì “fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato […] e comunque non oltre il 31 dicembre 2017”. Vale a dire che entro i prossimi 12 mesi il SISTRI dovrà passare nelle mani del nuovo gestore.
  • Riduzione delle sanzioni relative ai contributi annuali e di iscrizione, già effettuata nel 2016 in misura del 50% fino alla piena operatività del SISTRI, non più fino a piena operatività bensì anche in questo caso “fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato […] e comunque non oltre il 31 dicembre 2017” (ma sempre in misura del 50%).

Se queste nuove disposizioni siano o meno un’arma a doppio taglio nell’ambiguità del passaggio dal vecchio termine di “piena operatività di SISTRI” all’attuale “subentro del nuovo concessionario” è presto per dirlo.

Restano al momento attivi e pienamente applicabili gli obblighi di tracciamento tradizionale dei rifiuti (FIR, registri di carico e scarico e MUD) e le relative sanzioni specificate dal Dlgs 152/2006 nella loro versione “pre SISTRI”.

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Milleproroghe 2015, le novità in tema di ambiente e rifiuti

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2014, il decreto Milleproroghe 2015 (Decreto legge n. 192 del 31 dicembre 2014) che introduce alcune novità in tema di ambiente e gestione rifiuti ed è entrato in vigore nella stessa data.
Il decreto contiene:
• l’ennesimo rinvio riguardante il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore (PCI) > 13.000 kJ/Kg;
• lo spostamento al 31 dicembre 2015 del termine iniziale di operatività del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, per gli enti o le imprese che producono, raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale. Pertanto ancora per il 2015 è possibile sia la tenuta dei registri cartacei sia del Sistri. Tuttavia, le sanzioni relative alla mancata iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) per soggetti obbligati e al mancato pagamento del contributo per l’iscrizione si applicano dal 1° febbraio 2015 (Modifica l’art. 11 decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 – legge 30 ottobre 2013, n. 125 Semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e in materia di energia);
• il rinvio fino al 28 febbraio 2015 del termine per la pubblicazione del bando di gara, o l’affidamento dei lavori per interventi contro il dissesto idrogeologico, pena la revoca del finanziamento statale e la contestuale rifinalizzazione delle risorse ad altri, fermo restando il vincolo territoriale di destinazione delle risorse attraverso una rimodulazione dei singoli accordi di programma, ove esistano progetti immediatamente cantierabili compatibili con le finalità della norma. (Modifica l’art. 1 comma 111 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Interventi di messa in sicurezza del territorio. Risorse esistenti sulle contabilità speciali relative al dissesto idrogeologico).

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