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Rifiuti elettronici: più facile smaltirli grazie alla nuova legge. Ma è così per tutti?

Rifiuti elettronici: più facile smaltirli grazie alla nuova legge. Ma è così per tutti?

Il 22 luglio 2016 è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 121/2016 meglio conosciuto come il Decreto “uno contro zero”, relativo al ritiro dei RAEE, rifiuti elettrici ed elettronici, di piccolissime dimensioni quali smartphone, mp3 player, rasoi elettrici, piccoli tablet, lampadine e moltissimi altri piccoli prodotti elettronici d’uso comune.

Questa norma in pratica, consente al cittadino di consegnare al negoziante l’apparecchio elettrico ed elettronico di piccolissime dimensioni (dimensioni esterne al massimo di 25 cm) da buttare, senza avere l’obbligo di acquistare un prodotto equivalente o qualsiasi altro prodotto.

L’uno contro zero è valido solo per i Raee di piccolissime dimensioni ed è obbligatorio per un punto vendita solo qualora disponga di una superficie di vendita dedicata alle Aee superiore ai 400 mq. Per i negozi più piccoli è una modalità di raccolta facoltativa che si aggiunge all’obbligo dell’uno contro uno (in vigore dal 2010) valido per tutti i Raee e che impone al distributore il ritiro del rifiuto in caso di contestuale acquisto di un prodotto nuovo equivalente.

L’obiettivo è quello di aumentare la raccolta differenziata di questi rifiuti, portandola per il 2016 pari al 45 per cento del peso medio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato nei 3 anni precedenti.

Inoltre entro il 2019 l’Italia dovrà raggiungere gli obiettivi imposti dalla Commissione Europea: arrivare cioè a gestire l’85% sul totale dei RAEE generati dalle famiglie italiane o il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato.

Fra le novità del decreto “uno contro zero” c’è un’apparente semplificazione burocratica per questo tipo di raccolta: non è più necessario richiedere e registrare i dati di chi conferisce il rifiuto, snellendo così la procedura per ambo le parti.

In realtà a seguito dell’entrata in vigore di questo decreto, sono sorti nuovi, complessi, problemi gestionali e una moltiplicazione degli adempimenti a carico dei negozianti.

Infatti chi gestisce un esercizio commerciale che vende apparecchi elettrici ed elettronici, oltre a compilare il tradizionale “registro di carico e scarico” dei rifiuti pericolosi prodotti, ha dovuto  affiancare a questo anche il ben più amichevole “schedario di carico e scarico” per i RAEE ritirati con il criterio dell’uno contro uno ed ora anche  l’inedito “modulo di annotazione. Ma il nome non deve trarre in inganno; è un semplice modulo, non un impegnativo registro o schedario, da compilarsi ogniqualvolta i contenitori per il ritiro dei RAEE uno contro zero posti all’interno del punto vendita o nelle immediate vicinanze dello stesso vengono svuotati in quelli destinati al “deposito preliminare alla raccolta” che necessariamente deve essere ubicato “nel punto vendita o in prossimità immediata dello stesso”. In termini operativi, quindi, è indispensabile compilare un modulo in ogni occasione in cui il contenitore per i RAEE ritirati uno contro zero dai consumatori, collocato preferibilmente in “prossimità del punto di accesso o di uscita”, viene svuotato nel retrobottega.
Non è tutto, naturalmente. I flussi di RAEE raccolti con il criterio dell’uno contro uno devono essere tenuti distinti da quelli ritirati con quello dell’uno contro zero, anche se, ovviamente, sono costituiti dalla stessa tipologia, e – nell’ambito dei flussi di RAEE ritirati uno contro zero – i rifiuti pericolosi dovranno essere tenuti separati da quelli che non lo sono.
Ma non è finita qui: è stato ideato anche un nuovo “documento di trasporto di RAEE di piccolissime dimensioni” che nulla ha a che vedere né con il “documento di trasporto RAEE” previsto per i RAEE ritirati uno contro uno né con il tradizionale formulario identificativo del rifiuto.

Quindi, se il negoziante intende avviare al centro di raccolta comunale o all’impianto di trattamento autorizzato un carico di lampade a ridotto consumo energetico in parte dismesse dal punto vendita per il quale ha compilato il registro di carico e scarico, in parte ritirate dai consumatori a fronte dell’acquisto di nuove lampadine (“Uno contro uno”) e in parte ritirate “uno contro zero” non avrà che da compilare tre distinti e peculiari documenti di trasporto, allegando copie dello “schedario di carico e scarico” e del “modulo di annotazione” per assolvere, con indubbia semplicità, gli obblighi di corretta gestione di questi rifiuti.al mese di maggio 2016 è in vigore il nuovo regolamento UE 679/2016 che disciplina il trattamento dei dati personali e sostituisce il vecchio codice della privacy (direttiva 65/46/CE recepita in Italia con il D.lgs 196/03).

Il termine ultimo di adeguamento alla nuova normativa è fissato per il giorno 25 maggio 2018, dunque tutte le imprese avranno a disposizione due anni per potersi adeguare alle nuove disposizioni.

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