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Come fare comunicazione ambientale chiara ed efficace?

COME FARE COMUNICAZIONE AMBIENTALE CHIARA ED EFFICACE?

Come può un’organizzazione informare in maniera corretta ed efficace gli stakeholders e sensibilizzarli sulle tematiche ambientali?

La risposta a queste domande è rappresentata dallo standard di adesione volontaria ISO 14063:2010, che vuole offrire un sostegno per le aziende in materia di Comunicazione Ambientale presentandone linee guida e strategie relative alle attività che vi ruotano attorno.

La comunicazione ambientale è uno strumento fondamentale che nel corso degli ultimi decenni è diventato indispensabile all’interno delle Imprese e delle Pubbliche Amministrazioni, che scelgono di organizzare in modo strategico il proprio lavoro sviluppando valori, azioni, prestazioni e quindi un sistema di gestione adeguato a mantenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, perseguendo allo stesso tempo un miglioramento continuo e crescente.

La stessa ISO definisce la comunicazione ambientale come “il processo che un’organizzazione realizza per fornire ed ottenere informazioni e per intraprendere un dialogo con le parti interessate interne ed esterne, al fine di stimolare una comprensione comune sui temi, sugli aspetti e sulle prestazioni ambientali”.

Lo standard punta sulla salvaguardia ambientale, che in questi ultimi anni è diventata un “must”, un dovere al centro degli interessi di molti Paesi Europei e delle loro Pubbliche Amministrazioni. A conferma di ciò vi è la necessità crescente di numerose agenzie ed organizzazioni che pongono al centro della propria missione l’ambiente e di conseguenza la comunicazione ambientale, al fine di sensibilizzare sulle tematiche, sui progetti, sui problemi in materia di ambiente.

Lo scopo è quello di trasmettere gli strumenti, le buone pratiche, le strategie, le attività ed i piani d’azione relativi alla comunicazione ambientale, settore che sta progressivamente acquistando un ruolo di governance del territorio.

I principi generali ai quali la comunicazione ambientale deve tendere sono:

  • TRASPARENZA delle informazioni, delle procedure e dei metodi impiegati;
  • APPROPRIATEZZA del linguaggio utilizzato e dei media selezionati, in riferimento al pubblico al quale ci si rivolge;
  • CREDIBILITA’, espressa con messaggi onesti, veritieri, accurati e comprensibili;
  • CAPACITA’ di rispondere alle parti interessate con tempestività e completezza;
  • CHIAREZZA degli approcci e del linguaggio scelto.

Un aspetto molto interessante che caratterizza la ISO 14063 riguarda tutta la parte tecnica che indica attraverso esempi e definizioni il processo di creazione della strategia comunicativa, partendo dall’identificazione di una politica di comunicazione ambientale, passando poi per la definizione della strategia vera e propria, seguita dalle attività di comunicazione, fino ad arrivare alla pianificazione e realizzazione delle attività di controllo dei risultati della comunicazione.

Insomma, una guida dall’inizio alla fine che può essere uno strumento utile per i comunicatori e gli strategic planner.

L’adesione allo standard è estesa a tutte le organizzazioni che intendono applicarla, che siano in possesso o meno di un sistema di gestione ambientale. Infatti, pur essendo una norma appartenente alla famiglia ISO 14000, essa conserva una sua autonomia.

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ALTFUELS 2016: BolognaFiere sede della prima fiera mondiale sui combustibili alternativi

ALTFUELS 2016: BolognaFiere sede della prima fiera mondiale sui combustibili alternativi

L’Italia ospiterà la prima fiera mondiale sui carburanti alternativi.

Il grande evento “Alternative Fuels Conferences&World Fair 2016 – ALTFUELS 2016” si svolgerà infatti dal 25 al 28 maggio 2016 presso BolognaFiere e vedrà la presenza dei maggiori esperti internazionali del settore e le aziende più importanti del settore dei combustibili alternativi agli idrocarburi.

La manifestazione, organizzata dalla società AltFuels Communication Group, segue il successo della fiera internazionale “NGV Bologna 2012” dedicata all’impiego del gas naturale per l’autotrazione.

Perché proprio l’Italia e BolognaFiere?

L’Italia è di gran lunga il più ampio mercato dei carburanti alternativi in Europa: un settore che interessa il 7,8% del totale dei veicoli italiani in circolazione e ben il 14,5% dei nuovi immatricolati nel 2014. Siamo il riferimento mondiale degli alternative fuels, anche alla luce di ben 80 anni di esperienza nel settore del trasporto a gas metano.

La fiera offrirà l’opportunità di saperne di più sui progressi nel settore dei vari combustibili alternativi e delle nuove tecnologie sostenibili per il settore della mobilità.

Si svilupperà sull’area espositiva di BolognaFiere, che misura circa 3mila metri quadri, ed ospiterà 50 espositori provenienti da 13 Paesi: Italia, Argentina, Brasile, Canada, Nuova Zelanda, Cina, Russia, Turchia, Polonia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera. Di oltre 40 Paesi invece i visitatori attesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Sud Africa, Egitto, Israele, Iran, Pakistan e tutte le Nazioni europee. Parallelamente si svolgerà un programma di seminari e workshop su ogni singolo carburante alternativo e sulle relative tecnologie. Per la prima volta, la manifestazione ha ricevuto il patrocinio di molte associazioni nel settore degli alternative fuels in ambito nazionale, europeo e mondiale: NGV Italy, NGVA Europe, NGV Global, Anigas, Assogasliquidi, Anfia, Assogasmetano, Consorzio Italiano Biogas, eAmbiente, Biosai, European Biogas Association, Federmetano, Anvel, AEGPL Europe, World LGP Association, Mobilitah2.it.

La scelta della location non è casuale: BolognaFiere è un quartiere fieristico certificato ISO 20121. Questo standard ad adesione volontaria è riconosciuto a livello internazionale e permette alle organizzazioni di dimostrare il proprio impegno e sensibilità per quanto riguarda la gestione sostenibile degli eventi.

Lo standard internazionale definisce i requisiti di un sistema di gestione della sostenibilità degli eventi per la comunità e per l’ambiente nel quale l’evento è inserito.

La norma ISO 20121 consente alle organizzazioni di dimostrare pubblicamente la propria attenzione per quanto riguarda:

  • Riduzione al minimo degli impatti sull’ambiente durante tutta la gestione dell’evento, dalla fase di pianificazione alla realizzazione;
  • Tutela la collettività e il luogo che ospita l’evento;
  • Migliora la reputazione dell’organizzazione a livello di mercato e con gli stakeholders.

BolognaFiere è stato il primo quartiere fieristico italiano ad aver ottenuto l’attestazione per la gestione sostenibile degli eventi secondo la norma internazionale ISO 20121.

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Vuoi saperne di più sulla ISO 20121? Ti rimandiamo al sito ELSE dedicato alla sostenibilità!

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2016 IN DIREZIONE GREEN-ECONOMY: DIAGNOSI ENERGETICHE TRA BANDI E INCENTIVI

2016 IN DIREZIONE GREEN-ECONOMY: DIAGNOSI ENERGETICHE TRA BANDI E INCENTIVI

Risparmio di energia” e “tutela dell’ambiente” sono due bersagli fondamentali che le aziende del nuovo millennio devono centrare per contribuire alla salvaguardia delle risorse energetiche a livello globale.

Grazie alla certificazione volontaria ISO 50001, tutte le organizzazioni possono scegliere di aderire ad uno standard che ha come obiettivo principale quello di migliorare il proprio sistema di gestione dell’energia e le prestazioni in materia di efficienza energetica:

  • CONTROLLANDO i consumi e contenendo i costi energetici;
  • DIMINUENDO l’impatto ambientale e traendo inevitabilmente profitto e vantaggio competitivo sul mercato;
  • CONTRIBUENDO alla salvaguardia delle risorse energetiche della Terra.

Tuttavia, a causa della crisi economica che colpisce ancora oggi la maggior parte delle aziende, è difficile per le piccole e medie imprese sostenere i costi derivanti dall’acquisizione di una certificazione energetica.

Per agevolare queste realtà aziendali a dirigersi verso un’ottica “green” delle loro attività (mediante ad esempio l’impiego di nuove tecnologie che puntano al risparmio energetico), lo Stato ha approvato il cofinanziamento di programmi, presentati tramite bando al quale potevano aderire tutte le regioni e province autonome italiane entro la data 31/10/2015, che prevedono incentivi rivolti alle piccole e medie imprese (PMI) desiderose di effettuare diagnosi energetiche al fine di adottare sistemi di gestione conformi con la normativa ISO 50001.

Il cofinanziamento, concesso per il 2016 e approvato con decreto ministeriale del 21/12/2015, prevede l’erogazione di circa 10 milioni di euro da parte dello Stato, che vanno a sommarsi ad altrettante risorse economiche allocate da parte delle Regioni aderenti il bando. Si stima che per il 2016 sarà a disposizione un totale pari a circa 20 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che le aziende dovranno sostenere per effettuare le diagnosi energetiche.

Le regioni che hanno aderito al bando per gli incentivi sono: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Basilicata, Sicilia, Sardegna e provincia autonoma di Trento.

L’intenzione è quella di replicare questa iniziativa annualmente, fino al 2020, proprio per incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi allo standard di certificazione volontaria ISO 50001.

Noi riteniamo che questo rappresenti un enorme aiuto per la gestione quotidiana delle prestazioni energetiche e per la qualificazione delle aziende che operano in questo campo. E’ un importante traguardo, un piccolo ma grande passo che ci porta in avanti, verso i nuovi processi della green economy.

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DALLA NORMA ISO 9001:2008 ALLA ISO 9001:2015

DALLA NORMA ISO 9001:2008 ALLA ISO 9001:2015

 

Il 23 settembre 2015 è stata pubblicata la nuova edizione dello standard ISO “Quality Management Systems”, che sostituisce la ISO 9001:2008. Lo IAF (International Accreditation Forum) ha stabilito per la sua entrata in vigore un periodo transitorio di 3 anni dalla sua pubblicazione.

Di seguito sono esposti i tre interrogativi chiave che le Aziende in procinto di intraprendere il percorso di certificazione o transizione secondo la nuova ISO 9001:2015 si trovano ad affrontare:

  1. PERCHÉ LA NORMA È STATA REVISIONATA?

Tutti gli standard ISO sono periodicamente rivisti per stabilire se è necessario apportare eventuali modifiche che le mantengano aggiornate e pertinenti con il contesto economico, sociale e tecnologico corrente.

Lo standard ISO 9001: 2015 è stato revisionato per renderlo compatibile con l’evoluzione in atto del mercato e con le norme relative ad altri sistemi di gestione (quali ad esempio la ISO 14001, ISO 27001, ISO 22301 ecc.).

  1. COSA È STATO MODIFICATO?

Le modifiche più significative introdotte dalla ISO 9001:2015 riguardano i seguenti aspetti:

2.1 Adozione della HLS-High Level Structure (Struttura di alto livello)

La High Level Structure (HLS) (in italiano « Struttura di livello superiore ») è la standardizzazione della redazione delle future norme del sistema di gestione dell’ISO.

Tutte le nuove norme devono rispettare una base coerente comune:

  • una struttura (indice) generica comune: avere gli stessi capitoli, gli stessi numeri di articoli, lo stesso titolo di capitoli, di articoli, ecc.
  •  i testi introduttivi degli articoli devono essere identici
  •  esigenze identiche devono essere presentate allo stesso modo
  •  un lessico comune di termini e definizioni di base.

Lo scopo di questa standardizzazione è la compatibilità tra le diverse norme del sistema di gestione per facilitarne l’integrazione e l’impiego da parte delle aziende e delle altre organizzazioni certificate.

2.2 Introduzione del “Risk-based thinking”

La nuova ISO 9001 esprime esplicitamente la necessità di identificare i rischi nei processi aziendali e nei prodotti/servizi forniti; una volta individuati detti rischi, l’Organizzazione ha perciò la possibilità di adottare le azioni che ritiene più opportune per affrontarli e quindi gestirli.

2.3 Maggiore flessibilità nella struttura documentale

La nuova ISO è meno impositiva relativamente ai documenti ed alle registrazioni da produrre per il Sistema di Gestione. Invece che di “documenti” e “registrazioni” si parla di “Informazioni Documentate”, riconoscendo la validità di qualsiasi forma espositiva e di supporto ritenuta idonea allo scopo.

Tuttavia ciò NON significa che documenti e registrazioni non si debbano più produrre, ma semplicemente che l’Organizzazione è libera di individuare ciò che ritiene veramente utile sia scritto e consultabile per garantire il corretto e continuo funzionamento delle proprie attività.

 

 

 

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La nuova norma ISO 9001:2015

La NUOVA ISO 9001:2015

Il 23 settembre è stata pubblicata la nuova versione della norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015.

Essa va nella direzione di un approccio alla gestione dei processi focalizzato su sviluppo, attuazione e miglioramento dell’efficacia dei Sistemi di Gestione (SG), di una semplificazione documentale, di una più appropriata applicazione della norma al settore dei servizi ed un nuovo approccio nell’identificazione dei rischi nei processi.

Le modifiche principali si articolano in:

  • Introduzione della HLS (High Level Structure) per una maggiore compatibilità con altri schemi di certificazione (ISO 14001 – OHSAS 18001)
  • Introduzione del “risked based thinking” come approccio generale per definire i punti e le caratteristiche del SG
  • Concetto di Leadership al fine di assegnare specifiche responsabilità alle figure dotate di ruoli di direzione in azienda, per promuovere la gestione della qualità all’interno dell’Organizzazione
  • Nuovi requisiti per la gestione della documentazione (Informazioni documentate).

La nuova edizione della norma, affronta nuovi temi e pone l’attenzione su inediti aspetti, a volte mai affrontati da alcune aziende certificate.

Else Project è disponibile ad affiancare i propri clienti in questa delicata fase di transizione, effettuando, su richiesta, una analisi del sistema di gestione implementato dal cliente e delle modifiche da apportare per l’applicazione dei nuovi requisiti.

Vista l’importanza della nuova release e lo sforzo richiesto alle aziende per adeguarsi ai nuovi requisiti, il periodo di transizione dalla vecchia alla nuova edizione 2015 sarà 3 anni dalla data di pubblicazione; entro settembre 2018 tutti i certificati saranno secondo lo standard ISO 9001:2015 e non sarà più possibile certificarsi con lo standard precedente.

È quindi di fondamentale importanza che tutte le organizzazioni certificate comincino a familiarizzare con la nuova norma già da subito, senza attendere il momento in cui dovrà essere applicata in Azienda.

 

 

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Le nuove norme ISO 9001 e 14001: novità e opportunità per tutti.

Ci siamo: mercoledì 16 settembre è stata pubblicata la nuova norma ISO 14001:2015 e per il prossimo 23 settembre è prevista l’uscita della nuova ISO 9001:2015, da tempo si aspettava questo giorno.

Il percorso di revisione delle due norme che definiscono i Sistemi di Gestione della Qualità (ISO 9001 – SGQ) e i Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14001 – SGA) era iniziato nel 2012 ed è giunto alla fine con la loro pubblicazione ufficiale.

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La Carbon Footprint e il calcolo dell’impronta climatica

carbon footprintOggigiorno, ognuno di noi ormai sa che cosa significa “cambiamento climatico”: ne vediamo e subiamo spesso gli effetti, dovuti ad accadimenti metereologici estremi, oppure sentendone parlare sempre di più dai mass media, che arrivano con il consueto ritardo rispetto alla comunità scientifica, da anni concorde sul fatto che il clima sta mutando con una repentinità mai vista, se comparata alle normali fluttuazioni attraversate dalla Terra nei suoi quattro miliardi e mezzo di anni di vita. La colpa è delle attività umane, che dalla rivoluzione industriale in poi hanno saturato l’atmosfera di CO2, la famigerata anidride carbonica, che, assieme agli altri fratelli gas serra, ha scombussolato le dinamiche atmosferiche, provocando sempre più di frequente fenomeni intensi, improvvisi, disastrosi: dalla siccità alle alluvioni, da estati fredde e piovose a inverni miti, dalla rovina di intere piantagioni per la troppa pioggia (o la troppo poca!) alla coltivazione di prodotti tipicamente mediterranei in aree prima impensabili del Nord Europa. Continue reading

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ISO 14001: Verso Traguardi Verdi

ISO 14001: Verso Traguardi Verdi.

iso 14001: verso traguardi verdiTorno oggi dalla verifica dell’applicazione di un sistema di gestione ambientale in un’azienda meccanica e ho pensato di scrivere un breve articolo che spieghi e motivi questa scelta, fatta ormai da molti imprenditori.
Capita spesso di pensare che scegliere di sviluppare un sistema di gestione ambientale sia una decisione complessa e impegnativa, e che riguardi poche realtà.

La verità è che invece la norma che guida questa attività, la ISO 14001, si pone proprio nell’ottica di essere adattabile a tutte le aziende, e realizzabile da tutte le aziende.
Intanto, cos’è la ISO 14001? Io la definisco di solito la cugina della ISO 9001, probabilmente più nota, che si occupa di qualità.

Esattamente come la 9001, la ISO 14001 ė una norma di certificazione volontaria, il che significa che solo chi lo desidera preparerà quanto richiesto al suo interno.

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ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015

Il nostro primo seminario a Como Next…tiriamo le somme!

Seminario nuove ISO 9001, ISO 14001E’ passata ormai una settimana dal nostro primo seminario, che ci ha visto emozionate e concentrate: volevamo che i nostri ospiti non solo trovassero spunti interessanti per la loro attività, ma che si sentissero i benvenuti.

Il tema che abbiamo deciso di affrontare è a nostro avviso molto interessante: le nuove versioni delle norme di certificazione volontaria ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015. Le norme non sono ancora state pubblicate, ma sono in via di definizione presso i comitati tecnici dell’ISO (International Standard Organization). Iniziare a cogliere le differenze sostanziali fra le vecchie e le nuove versioni permetterà alle aziende di essere pronte al cambiamento, cogliendo le enormi opportunità di sviluppo che le nuove norme daranno. Continue reading

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