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ISO 31000: come gestire correttamente il rischio

ISO 31000: come gestire correttamente il rischio

Sebbene sia diffusa la consapevolezza che le organizzazioni per affrontare il mercato debbano necessariamente gestire tutti i rischi presenti nelle proprie attività, è possibile affermare che in molti casi i processi adottati risultano essere poco efficienti e non coerenti con l’organizzazione stessa.

In effetti, si tratta di carenze che, in passato, potevano essere nascoste da fatturati e margini accettabili, dovuti soprattutto al buon andamento del mercato.

Oggi, invece, le debolezze strutturali e le criticità gestionali non sono più accettabili e, di conseguenza, è sempre più sentita l’esigenza per le aziende di dotarsi di un’organizzazione strutturata in grado di consentire l’attuazione della tutela della sicurezza del lavoro, del rispetto dell’ambiente, della sicurezza delle informazioni, della corretta gestione finanziaria e di ogni altro aspetto cautelativo, che le leggi e i regolamenti richiedono di attivare.

A tal proposito vi parliamo di uno standard di adesione volontaria ancora poco conosciuto: ISO 31000. E’ una norma nata nel 2009 (recepita e approvata in Italia nel 2010) che ha lo scopo di integrare i sistemi di risk management nei modelli di gestione già noti (ISO 9001-Qualità, 14001-Ambiente, OHSAS 18001-Sicurezza, ecc.).

Come si inserisce la norma all’interno degli altri modelli di gestione?

La ISO 31000 fornisce alcuni principi che, se soddisfatti, permettono di rendere efficace la gestione del rischio.

Essendo una norma non specifica per alcuna industria o settore, può essere recepita ed utilizzata da qualsiasi impresa pubblica, privata o sociale, associazione o individuo.

La norma è applicabile a tutti i livelli e le aree dell’intera organizzazione, così come alle specifiche funzioni, progetti ed attività. In particolare, questa norma fornisce i principi e le linee guida per la gestione di qualsiasi forma di rischio in un modo sistematico, trasparente e credibile ed all’interno di qualunque campo di applicazione e contesto.

Lo standard propone un modello di gestione del rischio e di integrazione dello stesso nel sistema di gestione aziendale, che è applicabile a tutte le tipologie di rischio (strategico, operativo, valutario, di mercato, di compliance ecc). Attraverso il famoso ciclo “Plan – Do – Check – Act” comune a tutte le ISO, fornisce un approccio comune a supporto dei modelli di sistemi di gestione specifici (come per esempio qualità, ambiente e sicurezza).

La ISO 31000, innestandosi sulle altre norme ISO, focalizza l’attenzione su quelli che sono i vantaggi di una corretta e attiva gestione del rischio. Evidenzia che la gestione del rischio, quando attuata e mantenuta attiva in conformità alle specifiche fornite dalla norma, consente alle organizzazioni diversi progressi rilevanti:

  • Aumentare la probabilità di raggiungere gli obiettivi;
  • Incoraggiare la gestione proattiva;
  • Migliorare il reporting cogente e volontario;
  • Costruire una base affidabile per il processo decisionale;
  • Accrescere le prestazioni in ambito salute e sicurezza e protezione ambientale;
  • Migliorare l’apprendimento organizzativo.

Lo standard è applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione (impresa pubblica, privata, associazione, gruppo o individuo) e a qualsiasi tipo di rischio (ambientale, finanziario, health&safety, ecc).

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ALTFUELS 2016: BolognaFiere sede della prima fiera mondiale sui combustibili alternativi

ALTFUELS 2016: BolognaFiere sede della prima fiera mondiale sui combustibili alternativi

L’Italia ospiterà la prima fiera mondiale sui carburanti alternativi.

Il grande evento “Alternative Fuels Conferences&World Fair 2016 – ALTFUELS 2016” si svolgerà infatti dal 25 al 28 maggio 2016 presso BolognaFiere e vedrà la presenza dei maggiori esperti internazionali del settore e le aziende più importanti del settore dei combustibili alternativi agli idrocarburi.

La manifestazione, organizzata dalla società AltFuels Communication Group, segue il successo della fiera internazionale “NGV Bologna 2012” dedicata all’impiego del gas naturale per l’autotrazione.

Perché proprio l’Italia e BolognaFiere?

L’Italia è di gran lunga il più ampio mercato dei carburanti alternativi in Europa: un settore che interessa il 7,8% del totale dei veicoli italiani in circolazione e ben il 14,5% dei nuovi immatricolati nel 2014. Siamo il riferimento mondiale degli alternative fuels, anche alla luce di ben 80 anni di esperienza nel settore del trasporto a gas metano.

La fiera offrirà l’opportunità di saperne di più sui progressi nel settore dei vari combustibili alternativi e delle nuove tecnologie sostenibili per il settore della mobilità.

Si svilupperà sull’area espositiva di BolognaFiere, che misura circa 3mila metri quadri, ed ospiterà 50 espositori provenienti da 13 Paesi: Italia, Argentina, Brasile, Canada, Nuova Zelanda, Cina, Russia, Turchia, Polonia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera. Di oltre 40 Paesi invece i visitatori attesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Sud Africa, Egitto, Israele, Iran, Pakistan e tutte le Nazioni europee. Parallelamente si svolgerà un programma di seminari e workshop su ogni singolo carburante alternativo e sulle relative tecnologie. Per la prima volta, la manifestazione ha ricevuto il patrocinio di molte associazioni nel settore degli alternative fuels in ambito nazionale, europeo e mondiale: NGV Italy, NGVA Europe, NGV Global, Anigas, Assogasliquidi, Anfia, Assogasmetano, Consorzio Italiano Biogas, eAmbiente, Biosai, European Biogas Association, Federmetano, Anvel, AEGPL Europe, World LGP Association, Mobilitah2.it.

La scelta della location non è casuale: BolognaFiere è un quartiere fieristico certificato ISO 20121. Questo standard ad adesione volontaria è riconosciuto a livello internazionale e permette alle organizzazioni di dimostrare il proprio impegno e sensibilità per quanto riguarda la gestione sostenibile degli eventi.

Lo standard internazionale definisce i requisiti di un sistema di gestione della sostenibilità degli eventi per la comunità e per l’ambiente nel quale l’evento è inserito.

La norma ISO 20121 consente alle organizzazioni di dimostrare pubblicamente la propria attenzione per quanto riguarda:

  • Riduzione al minimo degli impatti sull’ambiente durante tutta la gestione dell’evento, dalla fase di pianificazione alla realizzazione;
  • Tutela la collettività e il luogo che ospita l’evento;
  • Migliora la reputazione dell’organizzazione a livello di mercato e con gli stakeholders.

BolognaFiere è stato il primo quartiere fieristico italiano ad aver ottenuto l’attestazione per la gestione sostenibile degli eventi secondo la norma internazionale ISO 20121.

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Vuoi saperne di più sulla ISO 20121? Ti rimandiamo al sito ELSE dedicato alla sostenibilità!

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