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NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI SU FORMAZIONE RSPP

NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI SU FORMAZIONE RSPP

In data 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo accordo Stato-Regioni riguardante la formazione delle figure aziendali sulla sicurezza.

L’accordo ha lo scopo di revisionare i contenuti della vecchia normativa del 26 gennaio 2006 sulla formazione degli RSPP e ASPP, e di applicare alcune sensibili modifiche alla formazione di vari “attori” che hanno ruoli in materia di sicurezza, a partire dai lavoratori.

Ad oggi il testo relativo all’accordo non è ancora a tutti gli effetti in vigore, in quanto potrà esserlo solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Ciò che conosciamo è l’obiettivo finale: migliorare la qualità della formazione in Italia.

E’ stato dato risalto ai requisiti della formazione in modalità e-learning e a nuove indicazioni per la progettazione ed erogazione dei corsi, come ad esempio:

  • conformità, intesa come corrispondenza ai vincoli normativi;
  • pertinenza, intesa come adeguatezza del piano dal punto di vista metodologico, organizzativo e gestionale in rapporto agli obiettivi formativi;
  • efficacia, intesa come capacità dei progetti di formazione di essere in linea con i risultati attesi, con particolare riferimento ai ruoli che i destinatari della formazione devono ricoprire all’interno dell’azienda.

Le modifiche non riguardano solo un nuovo percorso formativo per RSPP e ASPP (con indicazioni precise riguardo a nuovi moduli, formazione pregressa, verifiche di apprendimento e aggiornamento), ma vengono definite anche:

  • la durata dei contenuti minimi dei percorsi formativi;
  • i requisiti dei docenti nei corsi di formazione;
  • le condizioni per la formazione del datore di lavoro che svolga i compiti del SPP (Servizio di Prevenzione e Protezione);
  • il riconoscimento della formazione del medico competente;
  • la possibilità dell’uso di piattaforme e-learning per la formazione specifica e mutuo riconoscimento di progetti sperimentali in e-learning per la formazione specifica;
  • l’organizzazione dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le parole chiave per una buona formazione sono proprio quelle che abbiamo elencato sopra: conformità, adeguatezza e efficacia. Sono tre requisiti fondamentali per gestire in sicurezza una realtà aziendale e proteggere le risorse umane.

In the school

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GUIDA SICURA CON ELSE E ACI-VALLELUNGA

GUIDA SICURA CON ELSE E ACI-VALLELUNGA

E’ tempo di collaborazioni!

Siamo felici di comunicarvi che è da poco nata una nuova partnership di ELSE: si tratta della nostra collaborazione con ACI-Vallelunga.

Tutti conoscono l’organismo ACI, associato all’automobilismo e alla sicurezza stradale.

Come sapete noi di ELSE ci occupiamo anche di formazione sulla sicurezza, e proprio da qui nasce la nostra collaborazione con ACI!

L’obiettivo è quello di legare insieme questi due aspetti: i percorsi di formazione di ELSE e la sicurezza stradale.

Il legame trova applicazione con i corsi di GUIDA SICURA, proposti appunto da ACI-Vallelunga.

Ma in che cosa consistono i corsi di GUIDA SICURA?

Riguardano diverse tematiche, tra cui il miglioramento delle capacità di controllo del veicolo nella guida quotidiana.

Durante il corso verranno simulate diverse situazioni limite di “guida negativa”, ad esempio il controllo della vettura nelle situazioni di emergenza, e i guidatori potranno esercitarsi e sviluppare una “guida positiva” imparando a prevenire situazioni critiche e adottando una guida corretta, sicura e attenta nel ridurre i consumi.

A chi sono rivolti?

Possono parteciparvi tutti i guidatori di tutte le tipologie di veicoli (auto, furgoni e veicoli commerciali/industriali e mezzi pesanti, moto e scooter, fuoristrada e veicoli eco&safe), con particolare attenzione a tutti coloro che li utilizzano quotidianamente per gli spostamenti di lavoro e guidatori professionali.

Un aspetto interessante e molto importante legato ai corsi di guida sicura, è relativo allo sconto del premio INAIL per le aziende: si tratta del modello OT/24, grazie al quale tutte le aziende che effettuano interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, possono richiedere uno sconto.

Per accedervi è necessario presentare una domanda di riduzione, nella quale sono indicate le sezioni relative agli interventi di miglioramento. Ad ogni sezione è assegnato un punteggio, partendo da un minimo di 20 a un massimo di 100 a seconda della rilevanza.

I corsi di guida sicura rappresentano l’80% dei requisiti minimi per presentare la richiesta riduzione del premio INAIL, ed inoltre possono sostituire un normale corso di aggiornamento per alcune figure professionali legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro (RSPP).

I corsi di guida sicura che rientrano nella partnership ELSE PROJECT-Aci Vallelunga si svolgeranno al centro guida sicura ACI-SARA di Lainate (MI): un nuovissimo impianto all’avanguardia nato sopra la vecchia pista Alfa Romeo e inaugurato proprio in giugno 2016.

Vi diamo un piccolo assaggio, seguite il link!

 LOGO ACI BIS

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FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: FINANZIAMENTI INAIL 2016

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: FINANZIAMENTI INAIL 2016

La tematica della formazione sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta uno degli aspetti chiave sul quale tutte le aziende devono soffermarsi.

Se vogliamo determinare quanto sia importante avere una formazione in questo campo, basta che ci fermiamo un secondo e riflettiamo su quanto essa sia fondamentale per un corretto e sicuro svolgimento di una mansione, e automaticamente per la prevenzione dei rischi per la salute dei lavoratori, dipendenti e non.

Con l’applicazione dell’art. 11 del DLgs n. 81/2008, è previsto il finanziamento da parte di INAIL e regioni, di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole, medie e micro imprese per sensibilizzare e promuovere principi e comportamenti di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ciascun progetto formativo dovrà avere un costo compreso tra i 200 mila e gli 800 mila euro e verrà finanziato totalmente, con la possibilità di richiedere un’anticipazione del 30%.

CHI PUO’ ADERIRE AL BANDO?

Il bando mette a disposizione in totale 14.589.896 euro che possono essere utilizzati dai seguenti soggetti attuatori, singoli o in aggregazione:

  • Organizzazioni sindacali dei lavoratori e organizzazioni sindacali dei datori di lavoro, che possono avvalersi per la realizzazione anche di strutture formative di diretta o esclusiva emanazione;
  • Organismi paritetici;
  • Università;
  • Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile;
  • Ordini e collegi professionali, limitatamente ai propri iscritti;
  • Enti di patronato;
  • Soggetti formatori accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20/03/2008 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2009, in ogni Regione in cui si svolgerà il progetto formativo.

Tali soggetti dovranno avvalersi, per l’attuazione del progetto, della collaborazione di docenti qualificati o con comprovata esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

CHI SONO I DESTINATARI DEI PROGETTI FORMATIVI?

I destinatari delle attività di formazione finanziate saranno datori di lavoro, lavoratori (stagionali e non), responsabili dei lavoratori (Rls, Rlst) e piccoli imprenditori.

I progetti formativi, semplici o integrati (formazione + attività di addestramento), dovranno essere realizzati in almeno quattro Regioni (una Regione per una delle macroaree: nord, centro, sud, isole) e interessare i seguenti ambiti:

  1. Formazione finalizzata all’adozione di modelli di organizzazione e di gestione in un’ottica di sviluppo del sistema delle relazioni e di cambiamento di cultura organizzativa;
  2. Formazione sui rischi specifici delle attività svolte;
  3. Formazione sugli aspetti organizzativo-gestionali e tecnico-operativi nei lavori in appalto e negli ambienti confinati, con particolare riferimento alla gestione delle emergenze;
  4. Formazione per l’adozione dei comportamenti sicuri finalizzati alla prevenzione degli infortuni e delle tecnopatie;
  5. Formazione sulla valutazione dei rischi, con particolare attenzione a quelli collegati allo stress lavoro correlato, alle lavoratrici in stato di gravidanza e alle differenze di genere;
  6. Formazione sulla gestione dei rischi in ambiente di lavoro legati alla dipendenza da alcol, sostanze psicotrope e stupefacenti.

I progetti sono valutati sulla base della capacità di promuovere, attraverso il dialogo sociale e il coinvolgimento dei lavoratori, comportamenti aderenti ai principi di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per accedere al finanziamento è necessario inviare a Inail la domanda di adesione al bando entro le ore 13:00 del 19 aprile 2016.

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La formazione per i lavoratori: facciamo il punto.

light bulbs sketched on chalkboard Many small ideas make a big oneCon l’Accordo Stato-Regioni del 21/12/11 sono stati definiti i criteri per l’erogazione dei corsi di formazione per la sicurezza per i lavoratori. L’accordo, nello specifico, disciplina e definisce gli argomenti minimi, la periodicità di aggiornamento e il monte ore.

Ma andiamo per ordine. Il datore di lavoro ha l’obbligo di formare e informare i propri lavoratori. Ma chi è considerato lavoratore? Con il D.Lgs. 81/08 la definizione è stata nettamente ampliata rispetto alla 626. Il lavoratore, per la legislazione vigente, è quindi chiunque presti la propria opera anche a titolo gratuito. Rientrano quindi tutti i lavoratori con un regolare contratto, a prescindere dalla tipologia, i lavoratori atipici, coloro che stanno effettuando uno stage o un tirocinio formativo, i soci di società di persone o di capitali con mansioni operative, i volontari, etc. Non rientrano in questa definizione i partecipanti ad Imprese familiari, i liberi professionisti e gli altri soggetti elencati nell’art. 21 del D.lgs. 81/08. La normative è articolata e ci sono alcune deroghe od eccezioni che sarebbe complesso elencare. In questo articolo parleremo pertanto degli obblighi di formazione per i lavoratori nella loro definizione più classica.

La prima cosa che un Datore di lavoro deve fare per capire che tipo di corso prevedere per i lavoratori è definire la classificazione di rischio della propria attività.

Facciamo un esempio pratico: una società Studio ALFA si occupa di comunicazione e organizzazione eventi. Al momento della costituzione gli è stato assegnato un codice ATECO che dalla visura camerale risulta essere: ATECO 2007: 702100. Dalla consultazione delle tabelle, utilizzando solo le prime due cifre del codice (quindi il numero 70), si ritrova la seguente definizione: attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. La classificazione di rischio corrispondente è di Rischio Basso.

Sulla base di questa informazione il Datore di lavoro è ora in grado di programmare la formazione per i lavoratori. L’accordo prevede infatti 4 ore di formazione generale uguale per tutti, a prescindere dalla mansione o dal settore di appartenenza, e un monte ore variabile in base al rischio specifico e alla mansione svolta. Per la formazione specifica per attività a rischio basso, quindi, sono previste 4 ore di formazione. Il corso di formazione per i lavoratori della società di consulenza sarà dunque di 8 ore, suddivise in 4 ore di formazione generale e 4 ore di formazione specifica.

Come abbiamo detto, la formazione specifica varia in base alla classificazione di rischio. Per le attività a Rischio Medio sono previste 8 ore di formazione e per le attività a Rischio Alto sono obbligatorie 12 ore di formazione da aggiungere, in entrambi i casi, alla formazione generale di 4 ore. Alcuni esempi? I dentisti sono classificati a Rischio Alto così come gli odontotecnici, tutte le scuole sono classificate a Rischio Medio, tutte le attività di commercio e servizi sono a Rischio Basso.

Una volta completati i corsi, l’Accordo Stato-Regione prevede che sia previsto un aggiornamento. In questo caso, per tutte le attività, sono previste 6 ore di formazione da svolgersi durante i 5 anni successivi al corso.

Fin qui abbiamo parlato dei corsi per i neoassunti o per chi apre un’attività. Ma come devono comportarsi i Datori di lavoro che hanno organizzato corsi per i lavoratori negli anni precedenti l’entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni? Ci sono anche qui un po’ di eccezioni ma in via generale, per mantenere la validità dei corsi svolti in passato, è necessario prevedere un aggiornamento sempre di 6 ore da svolgersi entro l’11 gennaio 2017.

Chiunque può insegnare nei corsi di formazione per lavoratori? No. La formazione deve essere svolta da personale idoneo. E’ data la facoltà al Datore di Lavoro o all’RSPP dell’azienda di effettuare formazione ma solo se in possesso di requisiti minimi di esperienza e formazione. Oppure ci si può rivolgere ad un Formatore Qualificato.

Scriveteci o contattateci sui nostri canali social. Saremo felici di rispondere alle vostre domande. 

 

 

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