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Contributi alle pmi che adottano le certificazioni SFP, ISO, EMAS, SA8000

Contributi alle pmi che adottano le certificazioni SFP, ISO, EMAS, SA8000

La Camera di Commercio di Ravenna finanzia le pmi attente all’impatto sociale dei propri prodotti e processi.

L’iniziativa è per il momento circoscritta all’area della provincia di Ravenna, perciò solamente le imprese che vi risiedono possono beneficiare dei finanziamenti, e sono quelle aziende che decidono di adottare per la prima volta (i rinnovi non sono ammessi al finanziamento) sistemi di gestione aziendali conformi alle norme ISO 14001, EMAS, SA8000 (responsabilità sociale d’impresa) e studi di LCA per l’ottenimento di marchi ambientali di prodotto (Ecolabel, EPD e Social Footprint – SFP).

Le domande di contributo devono essere inviate, da parte delle aziende che lo richiedono, nell’anno in cui si ottiene la certificazione/marchio, più precisamente entro 45 giorni dall’emissione della stessa.

Oltre a finanziare il processo di certificazione, la Camera di Commercio di Ravenna finanzierà anche alcune spese connesse al suo ottenimento, come quelle sostenute per la formazione del personale e di consulenza che dovranno essere sostenute nei 15 mesi precedenti la data di partenza della validità della certificazione/marchio ottenuta.

I contributi erogati dalla Camera di Commercio di Ravenna saranno concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, fino a un massimo di 5000 € per ciascun beneficiario.

Il periodo di apertura del regolamento che prevede l’erogazione dei finanziamenti è dalle ore 9:00 del 14 aprile 2017 alle 12:00 del 31 gennaio 2018. Per le certificazioni e i marchi ottenuti nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 14 aprile 2017 le domande potranno essere inviate entro le ore 12:00 del 29 maggio 2017.

Come si accede ai finanziamenti?

Le imprese dovranno presentare domanda online sul sito della camera di commercio di Ravenna a cui andranno allegate la documentazione relativa alle spese di formazione e i contratti stipulati con i consulenti, oltre ovviamente alla copia del certificato di sistema di gestione/marchio ottenuto.

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FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: FINANZIAMENTI INAIL 2016

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: FINANZIAMENTI INAIL 2016

La tematica della formazione sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta uno degli aspetti chiave sul quale tutte le aziende devono soffermarsi.

Se vogliamo determinare quanto sia importante avere una formazione in questo campo, basta che ci fermiamo un secondo e riflettiamo su quanto essa sia fondamentale per un corretto e sicuro svolgimento di una mansione, e automaticamente per la prevenzione dei rischi per la salute dei lavoratori, dipendenti e non.

Con l’applicazione dell’art. 11 del DLgs n. 81/2008, è previsto il finanziamento da parte di INAIL e regioni, di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole, medie e micro imprese per sensibilizzare e promuovere principi e comportamenti di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ciascun progetto formativo dovrà avere un costo compreso tra i 200 mila e gli 800 mila euro e verrà finanziato totalmente, con la possibilità di richiedere un’anticipazione del 30%.

CHI PUO’ ADERIRE AL BANDO?

Il bando mette a disposizione in totale 14.589.896 euro che possono essere utilizzati dai seguenti soggetti attuatori, singoli o in aggregazione:

  • Organizzazioni sindacali dei lavoratori e organizzazioni sindacali dei datori di lavoro, che possono avvalersi per la realizzazione anche di strutture formative di diretta o esclusiva emanazione;
  • Organismi paritetici;
  • Università;
  • Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile;
  • Ordini e collegi professionali, limitatamente ai propri iscritti;
  • Enti di patronato;
  • Soggetti formatori accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20/03/2008 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2009, in ogni Regione in cui si svolgerà il progetto formativo.

Tali soggetti dovranno avvalersi, per l’attuazione del progetto, della collaborazione di docenti qualificati o con comprovata esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

CHI SONO I DESTINATARI DEI PROGETTI FORMATIVI?

I destinatari delle attività di formazione finanziate saranno datori di lavoro, lavoratori (stagionali e non), responsabili dei lavoratori (Rls, Rlst) e piccoli imprenditori.

I progetti formativi, semplici o integrati (formazione + attività di addestramento), dovranno essere realizzati in almeno quattro Regioni (una Regione per una delle macroaree: nord, centro, sud, isole) e interessare i seguenti ambiti:

  1. Formazione finalizzata all’adozione di modelli di organizzazione e di gestione in un’ottica di sviluppo del sistema delle relazioni e di cambiamento di cultura organizzativa;
  2. Formazione sui rischi specifici delle attività svolte;
  3. Formazione sugli aspetti organizzativo-gestionali e tecnico-operativi nei lavori in appalto e negli ambienti confinati, con particolare riferimento alla gestione delle emergenze;
  4. Formazione per l’adozione dei comportamenti sicuri finalizzati alla prevenzione degli infortuni e delle tecnopatie;
  5. Formazione sulla valutazione dei rischi, con particolare attenzione a quelli collegati allo stress lavoro correlato, alle lavoratrici in stato di gravidanza e alle differenze di genere;
  6. Formazione sulla gestione dei rischi in ambiente di lavoro legati alla dipendenza da alcol, sostanze psicotrope e stupefacenti.

I progetti sono valutati sulla base della capacità di promuovere, attraverso il dialogo sociale e il coinvolgimento dei lavoratori, comportamenti aderenti ai principi di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per accedere al finanziamento è necessario inviare a Inail la domanda di adesione al bando entro le ore 13:00 del 19 aprile 2016.

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SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: BANDI E FINANZIAMENTI 2016

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: BANDI E FINANZIAMENTI 2016

 

Salute e sicurezza sul lavoro, Occupational Health and Safety, OHSAS 18001……..in qualsivoglia modo lo si chiami, risulta essere uno dei temi fondamentali che devono essere gestiti in modo adeguato, continuo e professionale  nei luoghi di lavoro.

E’ un concetto piuttosto delicato (basti pensare alle morti bianche, che contano in tutto il mondo circa due milioni di caduti ogni anno), regolamentato dal Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 9 aprile 2008 n.81, entrato in vigore il 15 maggio 2008) e che deve essere quindi affrontato con estrema serietà, iniziando a spiegare chiaramente il suo significato.

Con il termine “sicurezza sul lavoro” intendiamo l’insieme delle misure preventive o protettive da adottare per rendere salubri e sicuri i luoghi di lavoro, in modo da evitare o ridurre al minimo possibile l’esposizione dei lavoratori ai rischi connessi l’attività lavorativa, riducendo o eliminando il rischio di infortuni e/o incidenti o il rischio di contrarre una malattia professionale.

Un luogo di lavoro è perciò definito “sicuro” quando è dotato di accorgimenti, strumenti ed attività di prevenzione che forniscono un ragionevole grado di protezione contro la probabilità che si verifichi un evento pericoloso o dannoso per la salute di chi lo svolge.

Esistono misure di tutela della salute/sicurezza dei lavoratori che hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e ridurre la probabilità che si verifichino infortuni non solo ai lavoratori e addetti, ma anche ai collaboratori esterni e a quanti si trovano, anche solo occasionalmente, all’interno dei luoghi di lavoro, in quanto possono potenzialmente subire il rischio di incidente.
Detto questo, è chiaro che l’attuazione di tali misure comporta un costo che anche le aziende più piccole devono sostenere, in quanto si tratta di misure obbligatorie che il datore di lavoro deve attuare per chiunque entri in contatto con le attività produttive dell’impresa.

Per aiutare le aziende a sostenere i costi derivanti dall’adozione di tali misure, sono stati finanziati due bandi a sostegno delle piccole e microimprese che nel 2016 hanno intenzione di realizzare progetti di innovazione tecnologica, come ad esempio l’acquisto di impianti, macchine e attrezzature, finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro:

  1. BANDO FIPIT

Si tratta di un bando a graduatoria rivolto alle imprese operanti nel settore terziario che prevede un finanziamento di circa 20 milioni di euro, ripartiti a livello regionale/provinciale in base al numero di addetti e al grado di gravità degli infortuni.

L’agevolazione finanziaria prevista può raggiungere una misura massima del 65% dei costi sostenuti dall’azienda per il progetto e le spese accessorie.
Il progetto da finanziare prevede un contributo massimo erogabile fino a 50.000 euro e il contributo minimo ammissibile è pari a 1.000 euro. Ciascuna impresa può inoltre richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo del contributo richiesto.

  1. BANDO ISI – INAIL

Per il sesto anno di fila, INAIL ripropone il bando che prevede la messa a disposizione, da parte dell’Istituto, di una somma di 276.269.986 € in finanziamenti a fondo perduto, che vengono assegnati fino ad esaurimento alle imprese, anche individuali, per la realizzazione di progetti volti al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.
La novità rilevante del 2016 è rappresentata dall’introduzione nel bando di uno specifico asse dedicato ai progetti di bonifica di materiali contenenti amianto.

L’obiettivo è quello di coprire fino al 65% dei costi sostenuti dalle imprese per la realizzazione dell’intervento, e il finanziamento è compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 130.000 euro, che viene erogato da INAIL dopo una verifica amministrativa e la realizzazione del progetto da parte dell’impresa.

I soggetti interessati potranno inserire le domande di partecipazione al bando a partire dal 1° marzo 2016 fino alle ore 18:00 del 5 maggio 2016, nella sezione Servizi online del sito INAIL.

C’è un’ultima ed interessante novità di cui vogliamo informarvi; non è ancora regolamentata in quanto ad oggi non è stato emanato alcun decreto attuativo, ma per il 2016 è prevista l’introduzione di ulteriori incentivi per le imprese: si tratta del credito d’imposta del 50% delle spese sostenute, che sarà ripartito in tre quote annuali, a favore dei titolari di reddito d’impresa che effettuano nell’anno 2016 interventi di bonifica dell’amianto sui propri beni e strutture produttive.
L’investimento pianificato dalle aziende dovrà essere di almeno 20.000 euro ed avvenire sul territorio nazionale.
Tramite questo credito d’imposta, le imprese che bonificano avranno la possibilità di recuperare fino al 50% delle spese sostenute.

bandi2016_salute_sicurezza

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