Archivi tag: energia rinnovabile

Innovazione made in Italy: STEM energia dalla sabbia

Innovazione made in Italy: STEM energia dalla sabbia

Si chiama STEM ed è un brevetto tutto italiano: il primo impianto solare termodinamico che sfrutta la sabbia per accumulare il calore prodotto dalla radiazione solare e produrre così energia rinnovabile.

Il sistema STEM sfrutta più di 700 eliostati[1] per catturare i raggi solari e convogliarli in un contenitore cilindrico di acciaio dove un letto di sabbia, capace di raggiungere una temperatura di oltre 600 °C, genera energia termica sotto forma di vapore, che potrà essere impiegata per produrre elettricità in modo sostenibile.

L’impianto, realizzato a Messina, è in grado di produrre 500 KW/h di energia, quantificabile come una produzione giornaliera di vapore pari a 20,5 tonnellate, e ha la particolarità di non utilizzare olii diatermici [2]o sali fusi ma solo materiale a basso impatto ambientale, come il vetro per gli specchi, l’acciaio per le strutture e la sabbia silicea.

Come funziona il sistema di produzione di energia dalla sabbia?

Gli eliostati catturano i raggi solari, convogliandoli in un cilindro dove è contenuta la sabbia silicea, la quale, con un’opportuna miscela d’aria, si riscalda raggiungendo temperature che superano i 600 °C, generando ed accumulando energia termica sotto forma di calore. L’energia prodotta poi può essere conservata con un’autonomia di 6 ore.

La tecnologia STEM permette inoltre di accumulare sufficienti quantitativi di energia e calore che possono essere utilizzati anche in assenza di sole. Una tecnologia innovativa perfetta da applicare in aree ad alto irraggiamento solare.

IL VIDEO DELLA TECNOLOGIA STEM


[1] Dispositivo utilizzato per seguire il percorso del Sole durante l’arco del giorno, utilizzato per concentrare il calore verso una caldaia che riscalda dell’acqua che diventa vapore e aziona una turbina che si collega ad un alternatore, producendo energia.

[2] Gli oli diatermici sono oli minerali presenti in natura, provenienti dal petrolio,  raccolti dall’uomo e successivamente raffinati per sfruttare le loro capacità di scambio termico. Se riscaldati, infatti, sono in grado di produrre calore.

Condividi
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedinby feather
Seguici
Facebookgoogle_pluslinkedinrssFacebookgoogle_pluslinkedinrssby feather