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Testo Unico sulla Sicurezza: modifiche al Capo IV (campi elettromagnetici)

Testo Unico sulla Sicurezza: modifiche al Capo IV (campi elettromagnetici)

Il giorno 18/08/2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.Lgs 1/8/2016 n.159, contenente l’attuazione della precedente direttiva (2013/35/UE) sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici.

Il decreto legislativo apporta modifiche al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.Lgs 81/2008), in particolare al capo IV dedicato alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti l’esposizione ai campi elettromagnetici.

Ma quali sono le principali sorgenti di campo elettromagnetico che si possono riscontrare nei luoghi di lavoro?

Innanzitutto è necessario fare una distinzione tra quelle che si classificano come “fonti interne” e quelle che invece sono “fonti esterne” ai luoghi di lavoro.

All’interno degli ambienti di lavoro, le principali sorgenti che si possono frequentemente riscontrare e alle quali i lavoratori sono potenzialmente esposti sono ad esempio:

  • video terminali, computer e tablet
  • saldatrici
  • reti wireless
  • telefoni cordless e cellulari
  • stampanti e fotocopiatrici
  • linee e quadri elettrici

A queste fonti interne possono aggiungersi i contributi delle sorgenti esterne, come:

  • antenne per la telefonia mobile
  • elettrodotti e cavidotto

Quali sono le principali modifiche che il decreto 159/2016 ha applicato alla normativa?

In particolare sono stati interamente sostituiti gli articoli dal 206 al 212, ed è stato introdotto l’articolo 210-bis, relativo alla “informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”.

E’ stato inoltre modificato l’articolo 219-bis relativo alle sanzioni previste in capo al datore di lavoro e al dirigente, nonché la sostituzione dell’intero Allegato XXXVI che riporta le grandezze fisiche concernenti l’esposizione ai campi elettromagnetici.

Le nuove disposizioni, più rigorose di quelle precedentemente previste, consentono così all’Italia di adeguarsi ed allinearsi con l’orientamento europeo.

Facciamo il punto sulle novità introdotte.

Innanzitutto è bene specificare che le novità riguardano in particolare la protezione dalle esposizioni a campi elettromagnetici a bassa frequenza (da 0 a 300 Hz), l’obbligo di informazione e formazione dei lavoratori potenzialmente esposti e la sorveglianza sanitaria.

In particolare soffermiamoci sugli articoli interamente sostituiti:

  • 206 “campo di applicazione delle norme di sicurezza”. Rispetto alle precedenti disposizioni, con il nuovo decreto si fa riferimento agli effetti diretti ed indiretti derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (frequenza da 0 a 300 Hz), non solo dunque, come indicato in precedenza, agli effetti nocivi a breve termine conosciuti.
  • 207 “definizioni”. Vengono fornite definizioni in merito ai campi elettromagnetici con frequenze sino a 300 GHz, agli effetti diretti ed indiretti[1], e fornisce inoltre le definizioni dei valori limite di esposizione e di azione.
  • 208 “valori limite di esposizione e i valori di azione”. Vengono definiti i valori limite di esposizione e i valori di azione. Nell’allegato XXXVI al decreto sono riportate le grandezze fisiche relative ai valori limite.
  • 209 “valutazione dei rischi e identificazione dell’esposizione”, descrive la procedura per effettuare la valutazione dei rischi e gli obblighi in capo al datore di lavoro.
  • 210 “disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi”, descrive la procedura successiva alla valutazione dei rischi, ossia le disposizioni da attuare per eliminare o ridurre i rischi valutati.
  • 211 “sorveglianza sanitaria”, descrive la tempistica e i soggetti attivi per la sorveglianza sanitaria.
  • 212 “deroghe”.

Il nuovo articolo introdotto con il D.Lgs 1/8/2016 n.159 è il 210-bis “informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”, che predispone l’obbligo per il datore di lavoro di fornire ai lavoratori e ai loro rappresentati per la sicurezza l’obbligo di ricevere un’adeguata formazione ed informazione riguardante i rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici, agli eventuali effetti dell’esposizione a carico dell’organismo e alla possibilità di rischi specifici nei confronti di lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio (es. lavoratrici in stato di gravidanza).

Le modifiche entrano in vigore dal 2 settembre 2016.

Questo significa che le aziende e i datori di lavoro (con relativi RSPP) saranno tenuti ad aggiornare ed adeguare il documento di valutazione dei rischi (DVR) con indagini e misure dei livelli di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico raffrontando i valori riscontrati con i nuovi limiti di esposizione.

[1] Gli effetti diretti sono quelli provocati direttamente sul corpo umano che si trova all’interno di un campo elettromagnetico e comprendono: effetti termici (riscaldamento dei tessuti a causa dell’assorbimento di energia), effetti non termici (stimolazione di muscoli, nervi ed organi sensoriali) e correnti negli arti. Gli effetti indiretti sono provocati dalla presenza di un oggetto in un campo elettromagnetico, che potrebbe rappresentare un pericolo per la salute e la sicurezza del lavoratore esposto (es. interferenza con attrezzature e dispositivi medici elettronici, incendi o esplosioni prodotte da campi indotti).

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