IOT: Tecnologie avanzate a favore della sostenibilità

IOT: Tecnologie avanzate a favore della sostenibilità

IOT è l’acronimo di Internet Of Things e si tratta dell’ultima frontiera in materia di Information Technology: oggetti connessi a internet che comunicano tra loro, che sono in grado di scambiarsi dati, posizioni e anche soluzioni.

Può sembrare un’invenzione futuristica, e invece le proposte dell’IOT sono già sul mercato e si stanno sempre più diffondendo, anche in Italia.

Non ne siete a conoscenza? Vi mostriamo alcuni esempi: esistono ombrelli che mandano sms ai proprietari per avvisarli dell’arrivo della pioggia, oppure frigoriferi che fanno autonomamente la spesa online, o ancora wc che si azionano da soli per ripulirsi, forchette che avvertono chi le utilizza che sta mangiando troppo velocemente.

La multinazionale leader dell’IOT è la Gartner, una società statunitense che si occupa di ricerca nell’ambito dell’information technology.

Secondo la Gartner, gli oggetti connessi sarebbero ad oggi circa 5 miliardi e diventeranno 25 miliardi entro il 2020. E tra questi ci sono anche le vigne, proprio così: tappi e bottiglie di vino che, attraverso software, applicazioni, reti, telecamere e sensori, comunicano con produttori e consumatori per massimizzare la produzione, ridurre al minimo i rischi, dare informazioni.

L’IOT applicato a questo settore ha reso possibile il tracciamento specifico di tutte le fasi della filiera vitivinicola:

  • la produzione: monitorando i fattori ambientali per ridurre al minimo i rischi per le piante, migliorare la qualità e ottimizzare i consumi.
  • la distribuzione: mediante la localizzazione, tracciamento e rintracciamento delle bottiglie lungo la supply chain fino al consumatore.

Il sistema di tracciamento mediante l’applicazione dell’IOT permette dunque di monitorare e mostrare in maniera trasparente i processi interni e distributivi del prodotto, per garantire al cliente che vino e distributore siano prodotti e venditori ufficiali.

L’IOT in campo vitivinicolo ha trovato applicazione anche in Italia: è il caso del Consorzio Vini di Montefalco (PG).

Dal 2015 infatti, alcuni professionisti (appoggiati dall’Organizzazione Confagricoltura Umbria) stanno portando avanti il progetto Grape Assistance, al quale hanno già aderito 14 cantine.

Come funziona il Grape Assistance di Montefalco?

Inizialmente sono state collegate stazioni meteo del territorio da monitorare (vigneti di Montefalco), ognuna dotata di sensori per il rilevamento dei parametri meteorologici (temperatura dell’aria, precipitazioni, umidità relativa) che sono state messe in rete tramite sim card per l’invio automatico dei dati ad un server centrale.

La seconda fase del progetto ha previsto l’attivazione delle utenze informatiche delle aziende produttrici dei vini, che in questo modo non solo possono accedere ai dati di monitoraggio, ma ricevono anche alert mediante sms ad hoc direttamente sullo smartphone, che traducono i dati rilevati in consigli pratici su quando e dove intervenire.

In sintesi, l’impiego di questa nuova tecnologia nel settore vitivinicolo permette quindi di:

  • Effettuare un monitoraggio che avviene sotto l’input dell’IOT
  • Riportare sul campo in maniera diretta e concreta i dati rilevati dalla strumentazione, grazie all’apporto di un’app che permette di prendere appunti, elaborare i dati e diffondere le informazioni.
  • Assicurare al cliente la qualità del prodotto mediante il monitoraggio di tutte le fasi del processo produttivo.
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