FLORICOLTURA SOSTENIBILE IN RIVIERA DI PONENTE LIGURE

FLORICOLTURA SOSTENIBILE IN RIVIERA DI PONENTE LIGURE

Febbraio è il mese del festival di Sanremo, e festival significa non solo canzoni, ma anche fiori. Tutti noi conosciamo i “fiori di Sanremo”, ma allo stesso modo possiamo dire di conoscere SUMFLOWER? Se la risposta è NO, allora apriamo una finestra su questo interessante progetto: si occupa della gestione sostenibile della floricoltura attivata nel 2010 nella riviera di Ponente Ligure (che comprende, tra le altre località, anche la città di Sanremo).

Cos’è SUMFLOWER?

E’ un programma basato sulla sostenibilità delle floricolture e delle tecniche utilizzate per la coltivazione e crescita delle piante ornamentali, inserito nel progetto UE “LIFE+ Environment Policy and Governance”, attivo dal 1992 e in costante progresso e aggiornamento, il cui obiettivo principale è quello di contribuire allo sviluppo di idee innovative e sostenibili nell’ambito della politica, tecnologie, metodi e strumenti utilizzati in floricoltura grazie a cofinanziamenti europei che vengono concessi alle PMI (piccole e medie imprese) partecipanti all’iniziativa.

Il SUMFLOWER in riviera di ponente si è concluso nel 2013 e si è basato su 5 azioni fondamentali:

  1. CREARE un sistema di gestione sostenibile per la floricoltura e orticoltura ornamentali, abbracciando i settori sociale, economico e ambientale, con particolare attenzione ad alcuni aspetti chiave ambientali (consumo di risorse, rifiuti, uso del suolo ecc);
  2. ANALIZZARE, VALUTARE e RIDURRE i principali impatti ambientali;
  3. ASSITERE e SOSTENERE le PMI nell’applicazione delle migliori tecniche disponibili, delle tecnologie e pratiche innovative per garantire il rispetto delle norme nazionali e dei regolamenti comunitari in materia di ambiente;
  4. MOSTRARE con misure quantitative, nel quadro della strategia di Göteborg, le opportunità e i vantaggi derivanti dalla floricoltura sostenibile;
  5. TESTARE e MIGLIORARE i metodi attuali di certificazione sui prodotti della floricoltura, con un valore aggiunto in termini di qualità e sostenibilità.

Diverse aziende coinvolte in questo progetto ne hanno beneficiato non solo in termini di assistenza, ma anche in termini di competitività sul mercato, in quanto le principali azioni rivolte alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale hanno portato ai seguenti risultati:

  • sono stati utilizzati dal 20 al 50% in meno di prodotti chimici per la crescita delle piante;
  • è stato utilizzato il 30% in meno di acqua grazie all’irrigazione automatizzata;
  • è stato impiegato un substrato di crescita ottenuto dal riutilizzo di rifiuti verdi (compost) miscelato con 20-60% di torba;
  • un totale di 16.174 kW/h prodotto da fonti energetiche rinnovabili; 8.588 kg di CO2 in meno nell’atmosfera.

A nostro avviso questi sono ottimi risultati: per avere informazioni più dettagliate riguardo allo specifico caso del SUMFLOWER in riviera di ponente vi rimandiamo al sito http://www.sumflower.eu/ .

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