Expo 2015: che fine faranno i 54 padiglioni dell’evento più importante dell’anno?

expo 2Expo 2015: che fine faranno i 54 padiglioni dell’evento più importante dell’anno?

Hanno avuto inizio circa un mese fa i lavori di smantellamento dei diversi padiglioni Expo e, mentre l’Albero della vita resterà a Rho, tutte le altre strutture saranno smantellate o messe all’asta. Altri padiglioni, invece, saranno “riciclati” nei paesi d’origine.

Per esempio: i quattro silos della Svizzera diventeranno serre urbane in altrettanti cantoni elvetici.

Il giardino botanico del Bahrain tornerà nel Paese arabo.

L’oasi del Padiglione degli Emirati Arabi Uniti sarà ricollocata a Masdar City.

Mentre le sfere dell’Azerbaijan diventeranno un centro per la tutela della biodiversità nella capitale, Baku.

Alcuni padiglioni saranno riutilizzati per scopi sociali e progetti di cooperazione internazionale: il padiglione Don Bosco diventerà un centro giovanile in Ucraina, i container che compongono lo spazio del Principato di Monaco ospiteranno un centro della Croce Rossa in Burkina Faso. Il villaggio della onlus Save The Children troverà collocazione nel campo profughi di Jarahieh, in Libano.

Il padiglione Coca Cola, che ha le dimensioni di un campo da basket regolamentare, resterà invece a Milano, per diventare un centro sportivo, mentre lo spazio Kinder + sport di Ferrero si trasformerà in aule scolastiche per bambini rifugiati tra Camerun e Repubblica Centrafricana, e in un’infermeria pediatrica in Sudafrica.

I Paesi che non riutilizzeranno le proprie strutture dovranno comunque riciclare le parti in legno e quelle in ferro dei Padiglioni, come impongono le regole di Expo. E così il legno pregiato utilizzato per costruire i “semi” della Malesia, il teak, dopo lo smantellamento sarà rivenduto in Italia.

Molti Stati hanno poi deciso di donare le parti “simbolo” dei loro padiglioni: gli alberi più imponenti dell’Austria saranno ripiantati in una foresta nei pressi di Bolzano; l’alveare della Gran Bretagna diventerà un’opera d’arte urbana in patria; le colonne del Vietnam saranno donate al Comune di Alassio, in Liguria.

Saranno totalmente demoliti, invece, i padiglioni di Cina, Germania, Spagna, Thailandia, Qatar e Uruguay.

Infine ci sono le strutture che resteranno: Palazzo Italia, Padiglione Zero e, come detto, l’Albero della Vita.

Intanto l’Angola si aggiudica l’oscar per il miglior padiglione dell’Esposizione universale e il termine “Expo” è il primo nella classifica delle parole più cercate di questo 2015.

 

 

 

 

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