APE 2015 – NUOVA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

APEAPE 2015 –  LA NUOVA CERTIFICAZIONE ENERGETICA degli EDIFICI

Il nuovo “Ape Unico 2015″, è lo strumento con il quale viene certificato il livello di “prestazione energetica” di un edificio.

È entrato in vigore dal 1° ottobre, dopo la pubblicazione dei 3 decreti ministeriali del 26/06/2015 denominati rispettivamente “DM Requisiti Minimi”, “DM Linee Guida” e “DM Relazioni Tecniche”.

Il nuovo certificato, obbligatorio per legge, presenta alcune novità:

  1. Le classi energetiche da sette diventano dieci: si parte, come prima, dalla G (la peggiore), per arrivare al top dei quattro livelli di classe A: A1, A2, A3, A4 (la migliore). Inoltre il nuovo APE riporterà, oltre i consumi per il riscaldamento invernale, anche quelli per il raffrescamento estivo, la ventilazione, l’illuminazione, le macchine per il trasporto di cose/persone nonchè le emissioni di anidride carbonica correlate, l’eventuale energia esportata dall’autoproduzione con impianti da fonte rinnovabile e gli interventi migliorativi raccomandabili.
  2. La classificazione dell’edificio viene fatta rispetto ad un edificio di riferimento, che è un edificio con la medesima geometria, volumetria, superficie, orientamento, destinazione d’uso e situazione al contorno di quello da certificare ma con caratteristiche termofisiche predefinite dalla normativa.
  3. Il nuovo Ape deve essere chiesto dal costruttore, in caso di nuova costruzione oppure di ristrutturazione di un immobile, mentre nel caso di una compravendita, la richiesta deve essere fatta dal proprietario.
  4. L’Ape Unico 2015 può essere rilasciato solo da un singolo tecnico qualificato non più da uno studio associato, da una “Esco”, (Energy Service Company), che sia in loro possesso dei requisiti indicati nel Dpr 75/2015, e che abbia un accreditamento a livello regionale.
  5. Per l’emissione dell’APE devono essere eseguiti dei sopralluoghi, durante i quali, si rileveranno tutte le informazioni relative all’involucro (le murature e le sue componenti e gli infissi), nonché gli impianti presenti nell’immobile per il riscaldamento od il raffrescamento dei vari ambienti che lo compongono. Il tutto in linea con quelle che sono le richieste della normativa.
  6. Gli APE saranno soggetti a controlli a campione (2% delle certificazioni) al termine dei quali potrebbero anche scattare delle sanzioni. Il costruttore e il proprietario di un edificio nuovo o ristrutturato rischiano una sanzione da 3.000 euro a 18.000 euro se non presentano l’APE, mentre il direttore dei lavori dovrà pagare una multa da 1.000 euro a 6.000 euro per la mancata presentazione del documento al Comune.
  7. Una volta emessa, l’attestazione vale 10 anni, ma perde la sua validità quando l’immobile viene sottoposto a una ristrutturazione, oppure sia riqualificato in modo da variare le prestazioni energetiche, o se non viene effettuata la manutenzione registrata sul libretto d’impianto dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento.
  8. Il costo del certificato non è fisso e non è soggetto ad una tariffazione minima decisa dagli Enti o dagli Ordini Professionali. Può variare in base alla città, alla dimensione dell’appartamento e al tecnico che effettua l’operazione.

La normativa che regola la certificazione energetica varia da regione a regione, ma deve essere coerente con quanto definito nei 3 DM sopra citati.

Regione Lombardia è una delle più attive in questo campo e con la DGR X/3868 del 17/07/2015 e il successivo Decreto 6480 del 30/07/2015 detto “Testo Unico” ha fissato i criteri in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica, validi anch’essi dal 1° ottobre 2015 per gli edifici esistenti e dal 1° gennaio 2016 per le nuove costruzioni.

Se non avete ancora provveduto a mettervi in regola secondo le nuove normative APE potete richiedere un preventivo a Else Project. Tecnici specializzati saranno al vostro servizio .

http://www.elseproject.it/preventivo.php

 

 

 

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